Architettura, studi urbani e patrimonio culturale

Docente responsabile: Antonello Marotta

1 CFR, 10 ore - I e II semestre
 

Docenti invitati

Alberto Ferlenga | IUAV
Carmen Andriani | Università degli Studi di Genova
Antonio Tejedor Cabrera | Universidad de Sevilla
Mercedes Linares Gómez del Pulgar | Universidad de Sevilla
Paolo Belardi | Università degli Studi di Perugia

Orario

17 novembre 2026
17 novembre 2026
marzo – aprile 2027 TBC

Aula

Aula Badas, Complesso del Santa Chiara, Bastioni Pigafetta, Alghero
TBC

Navigare con vento debole

Alberto Ferlenga, Partenze, 2022 - quadro con montagne e case

Alberto Ferlenga | Università Iuav di Venezia, Accademia di San Luca

Aula Badas, Complesso del Santa Chiara, Bastioni Pigafetta, Alghero
17 Novembre 2026 dalle ore 9:00 alle ore 11:00

La conferenza affronta il tema del ruolo dell’architetto in un’epoca di incertezze e di cambiamenti. A partire dalla singolarità di un percorso personale di formazione verranno toccate questioni più generali, relative all’insegnamento, alla ricerca e alla specificità della cultura architettonica italiana come patrimonio straordinario, potenzialmente utile alla rifondazione degli strumenti analitici e progettuali dell’architettura necessari per affrontare le criticità e la complessità del mondo attuale in quegli ambiti - città, ambiente, paesaggio - in cui l’architetto ha svolto storicamente la sua azione.

Alberto Ferlenga, (1954)  è architetto ed è stato professore di progettazione all’Università di Napoli e allo Iuav di Venezia di cui è stato Rettore. Visiting Professor in università americane ed europee, è stato redattore di Lotus International e Casabella responsabile per l’architettura della Triennale di Milano e autore di numerose pubblicazioni tra cui le monografie Electa su A. Rossi, D. Pikionis, H. Van der Laan, e i volumi Architettura la differenza italiana per Donzelli e Le vie dell’architettura (con M. Biraghi) per Einaudi. Curatore e allestitore di mostre per il Maxxi di Roma, la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano, dal 2019 è accademico dell’Accademia Nazionale di San Luca.

Immagine: Alberto Ferlenga, Partenze, 2022.

Figura/Controfigura _ Il doppio necessario

Modello per via dei Fori Imperiali, Roma, Piranesi Prix de Roma, ediz. 2015  (Carmen Andriani, capogruppo team di progetto UNIGE)

Carmen Andriani | Università degli Studi di Genova

Ogni forma visibile porta con sé la traccia del proprio opposto. In architettura, come nelle arti visive, la figura non si esaurisce nella materia costruita, ma trova significato nel confronto con la propria controfigura: il vuoto che la contiene, l’ombra che la rivela, la memoria che la attraversa. La conferenza esplora questa tensione attraverso immagini, progetti e opere in cui la materia e la luce, il taglio e l’ombra, il volume e l’impronta si inseguono senza mai coincidere. La figura non è più un’entità stabile ma un campo di forze, una presenza temporanea che affiora dal proprio negativo.

Architetta, già Professoressa Ordinaria di Architettura e Progetto Urbano, Visiting Professor in diverse scuole internazionali, Carmen Andriani è autrice di testi teorici, progetti e disegni pubblicati ed esposti alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, in diversi Musei e Gallerie e recentemente in due mostre personali a Roma e Lisbona. Nel 2008 è stata selezionata tra i finalisti per il progetto curatoriale del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia (11ªedizione). Nel 2013 vince un premio alla carriera nell’ambito della manifestazione internazionale ICASTICA. Fonda e dirige la collana editoriale Immagine e Forma, Sagep Ed. Attualmente presiede la Commissione per il Premio Europeo Manuel de Solà Morales.

Immagine: Modello per via dei Fori Imperiali, Roma, Piranesi Prix de Roma, ediz. 2015 (Carmen Andriani, capogruppo team di progetto UNIGE)