Filosofia della scienza

Docente responsabile: Fabio Bacchini

1 CFR, 8 ore - I semestre

 

Docenti invitati

Cristina Amoretti | Università di Genova
Massimiliano Carrara | Università di Padova
Francesco Paoli | Università di Cagliari
Marcello D’Agostino | Università di Milano

Orario

2 dicembre 2026, 11:00-13:00
9 dicembre 2026, 11:00-13:00
13 gennaio 2027, 11:00-13:00
20 gennaio 2027, 11:00-13:00

Aula

Complesso di Santa Chiara

Comunicare il rischio: ambiente, responsabilità e fiducia

Cristina Amoretti | Università di Genova

Complesso del Santa Chiara, Bastioni Pigafetta, Alghero
2 dicembre 2026 dalle 11:00 alle 13:00

La comunicazione del rischio sanitario richiede attenzione ai contesti in cui le persone vivono e alle loro effettive possibilità di proteggersi. A partire dalle infezioni da Escherichia coli produttori di Shiga tossina (STEC), l’intervento esamina come gli ambienti quotidiani e le infrastrutture contribuiscano all’esposizione e alla prevenzione e discute come rendere comprensibili rischi poco visibili, comunicare l’incertezza e sostenere scelte informate. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra responsabilità individuali e istituzionali e alle condizioni di una comunicazione capace di meritare fiducia senza colpevolizzare le persone esposte.

Sulla categorizzazione degli artefatti

Massimiliano Carrara | Università di Padova

Complesso del Santa Chiara, Bastioni Pigafetta, Alghero
9 dicembre 2026 dalle 11:00 alle 13:00

La domanda generale «Come categorizziamo gli artefatti?» può essere affrontata da tre diverse prospettive: ontologica, epistemica e semantica. Dal punto di vista ontologico, si tratta di stabilire in virtù di quali proprietà un artefatto appartenga a un determinato genere. La prospettiva epistemica riguarda invece i criteri che utilizziamo per riconoscere un artefatto come appartenente a una certa categoria. Infine, la prospettiva semantica considera il modo in cui i termini che designano i generi di artefatti si riferiscono ai loro oggetti. La lezione intende presentare e discutere alcune delle principali risposte offerte dalla letteratura a queste tre questioni, con l’obiettivo di delineare un quadro complessivo dei problemi e delle principali tendenze nel dibattito sulla categorizzazione degli artefatti.

L'incubo di Protagora e il sogno di Turing

Francesco Paoli | Università di Cagliari

Complesso del Santa Chiara, Bastioni Pigafetta, Alghero
13 gennaio 2027 dalle 11:00 alle 13:00

In anni recenti si è assistito a due fenomeni di segno contrastante: da un lato gli eccezionali progressi nelle competenze di ragionamento da parte di agenti artificiali quali i Large Language Models, in grado ormai di superare il test di Turing nelle sue diverse varianti, e dall'altro alcuni preoccupanti segnali di scadimento del livello argomentativo in molte sfere del dibattito pubblico e nelle interazioni in rete. Rifletteremo su entrambi i fenomeni e sulle loro implicazioni, azzardando anche qualche modesta ipotesi interpretativa.

Dialettica computazionale

Marcello D’Agostino | Università di Milano

Complesso del Santa Chiara, Bastioni Pigafetta, Alghero
20 gennaio 2027 dalle 11:00 alle 13:00

Fin da Aristotele, la logica è stata concepita sia come fondamento della scienza dimostrativa sia come strumento del ragionamento dialettico in contesti di disaccordo e incertezza. Questo duplice ruolo, spesso trascurato dalla moderna tradizione formale, è riemerso nell’Intelligenza Artificiale, dove la logica viene utilizzata per modellare argomentazione, dialogo e deliberazione razionale di agenti con risorse limitate.
In questo intervento traccerò un percorso dalla logica classica alla teoria dell’argomentazione astratta e ai recenti modelli dialettici, mostrando come gli strumenti logici possano rappresentare non solo dimostrazioni, ma anche conflitti, controargomenti e ragionamenti rivedibili alla luce di nuove informazioni.
La computazione consente così di recuperare l’antica duplice vocazione della logica: scienza dell’inferenza valida e arte della disputa, chiarendo come sia possibile preservare la razionalità in presenza di risorse limitate, evidenze conflittuali e impegni in evoluzione.